Un libro in Comune

Comune di Volvera (TO)

01/05/2008 - 31/05/2012

 

PROGETTO DI LETTURA COLLETTIVA

Ogni paese, anche il più piccolo, ogni città, anche la più grande, è data dall’amalgamarsi di centinaia di persone che portano con sé storie ed esperienze diverse, realtà particolari, esigenze uniche. Il più delle volte ci si sforza per essere in grado di rispondere alle necessità di ciascuno, dimenticando uno dei bisogni principali dell’individuo: sentirsi parte di una comunità.

Questa proposta vuole raggiungere un duplice obiettivo: ricostruire il senso di collettività e avvicinare alla passione della lettura. Un unico libro per un unico Comune, o un unico territorio, qualcosa in grado di coinvolgere tutti, indipendentemente dall’età, dalla professione o dal ceto sociale.

La cultura come sistema per sentirsi vicini gli uni agli altri.

 

L’idea
La prima iniziativa di “lettura collettiva” si è svolta negli USA, a Seattle nel 1998, e da allora il modello One city, one book (Una città, un libro) gira con successo per tutto il mondo con modalità anche molto diverse. In questi ultimi anni “One city, one book” ha iniziato il suo cammino anche in Europa partendo dalla città inglese di Leeds. Nel 2002, con il titolo “Eine Stadt liest ein Buch”, ha raggiunto anche Amburgo in Germania e, via via, numerose città ne hanno seguito l’esempio. Mentre la lista dei luoghi in cui viene organizzata una tale manifestazione si allunga costantemente, in Italia questa modalità di lettura sembrerebbe essere quasi sconosciuta. A differenza però delle realizzazioni del progetto all’estero, principalmente incentrate su libri classici di autori ormai estinti, la nostra idea è quella di coinvolgere scrittori viventi, in modo da realizzare, attraverso l’attuazione delle varie proposte collegate, una vera occasione di incontro e confronto tra l’autore del libro e i cittadini-lettori.

Il successo dell’iniziativa dipende sia dalla semplicità dell’idea che sta alla base del progetto sia dall’ampia libertà con cui lo si può organizzare. Scopo primario del progetto è quello di avvicinare alla lettura un gran numero di persone. Leggere lo stesso libro consente – indipendentemente dall’età – di avere un tema comune su cui gli abitanti di una città possono discutere tra di loro. Ruolo centrale del progetto è svolto dal libro che ha la funzione di stimolo. Individuato il libro, sono poi i molteplici eventi che trasformano la sua lettura in un’esperienza collettiva per l’intera città.

Letture, conferenze e discussioni, mostre, rappresentazioni cinematografiche e percorsi letterari e multidisciplinari: idee creative, luoghi insoliti in cui si svolgono gli eventi e personalità illustri attraggono e coinvolgono gli abitanti di una città. In genere sono le biblioteche, le librerie o il settore culturale di una città ad organizzare gli eventi riguardanti un libro. Il loro successo dipende però quasi esclusivamente dall’impegno e dalla creatività degli organizzatori e, più in particolare, dei cittadini-lettori che hanno dato la loro adesione al progetto.

L’idea di lanciare il progetto “Un libro in Comune” nasce dalla scoperta di queste interessanti iniziative di fruizione della letteratura come esperienza collettiva: gli abitanti di una città leggono contemporaneamente lo stesso libro, ne discutono e creano un evento, una festa popolare, a partire dalle idee scaturite dalla sua lettura. Il progetto ha preso il via per la prima volta nel paese di Volvera (TO) nell’estate del 2007, con la scelta del libro Alla grande di Cristiano Cavina. L’iniziativa è stata lanciata e promossa in autunno per raccogliere, via via, attività e proposte. E poi un incontro a fine novembre con l’autore, l’adesione convinta all’iniziativa della casa editrice Marcos y Marcos, la creazione di una cabina di regia del progetto (formata da amministratori, bibliotecari, insegnanti, membri di associazioni e librai) e soprattutto la passione di tanti cittadini-lettori hanno fatto il resto, fino alla grande festa popolare culminata in una settimana finale nel maggio del 2008 di incontri con le scuole, eventi culturali e sportivi, scambi gastronomici e tante altre iniziative alla presenza di Cristiano Cavina, di diversi giovani giunti da Casola Valsenio (RA) e delle autorità stesse del suo paese natale: “Un libro in Comune. Volvera legge… Alla grande” è stato un vero e proprio gemellaggio nato dalla lettura di un libro. Nel 2009 il progetto è stato replicato, con protagonista il libro Per questo mi chiamo Giovanni (Rizzoli) di Luigi Garlando, l’edizione 2010 è stata dedicata a L’ultimo elfo (Salani) di Silvana De Mari, Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari (Baldini Castoldi Dalai) di Fabio Geda è stato il protagonista per il 2011 e il romanzo La linea del traguardo (Mondadori) di Paola Zannoner per il 2012.

 

Alcune domande fondamentali legate al progetto “Un libro in Comune”

Qual è la proposta? La proposta è quella di un’attività, un “gioco” da fare nei posti in cui la gente si incontra e vive il suo paese, la sua città, il suo territorio (scuole, Biblioteca, associazioni, Parrocchia, negozi, quartieri, ecc.).

Come si svolge questo gioco? Un unico libro viene letto, prestato, passa di mano in mano, se ne parla, e dà lo stimolo per mostre, feste in piazza, concerti, rappresentazioni teatrali e qualsiasi altra iniziativa che comporrà il calendario degli eventi della manifestazione finale.

Chi può partecipare al gioco? Il gioco è in mano a tutti perché ciascuno è chiamato a farsi promotore del progetto costruendo con le proprie idee il programma di iniziative intorno al libro proposto.

Quanto dura il gioco? Non c’è un periodo preciso, può durare pochi mesi o un intero anno, dipende dai progetti di lettura e dalle proposte collegate attivate dalla cittadinanza. Il tutto finisce con una settimana o un weekend di grande festa popolare con la presenza dell’autore del libro protagonista, ospite della città e dei suoi cittadini.

Come si sceglie il libro? Il progetto parte dal libro protagonista, scelto attraverso i suggerimenti di lettura da parte di librai, bibliotecari, insegnanti e cittadini coinvolti fin dalle prime fasi e proposto a tutta la città come il libro su cui, a vario titolo e con le più variegate forme, “chiunque” può “produrre idee”.

Per “chiunque” si intende? Prima di tutto studenti e insegnanti (attraverso l’attuazione di laboratori educativi e di lettura nelle classi aderenti, finalizzati all’incontro specifico con l’autore) e poi tutti i cittadini (associazioni sportive, culturali, del tempo libero, gruppi informali, singoli, Comunità Parrocchiale, Unitre, negozi, banda musicale, ecc.).

“Produrre idee” significa? Proporre attività, manufatti, elaborati, rappresentazioni teatrali, iniziative letterarie, musicali, sportive, artistiche, gastronomiche e di altro tipo che prendano spunto (anche minimo e/o di un particolare) dal libro protagonista.

Leggere il libro protagonista, ovvero il “libro in Comune”, è quindi il modo più semplice e indispensabile per prendere attivamente parte al progetto. La lettura è il lievito del progetto: dalle emozioni e dalle curiosità nate dal libro, dalle suggestioni offerte dal romanzo possono nascere iniziative di ogni tipo. Si può partecipare con idee molto semplici (ad esempio il ritrovarsi a leggere insieme il libro a casa di un amico, una lettura animata in una biblioteca, ecc.) e nessuno pone limiti alla fantasia per cui possono essere proposte rappresentazioni teatrali, menù a tema nei ristoranti, feste in piazza, vetrine addobbate a tema, la composizione dell’inno musicale della festa e mille altre idee ispirate alle vicende dei protagonisti del libro scelto e alle storie contenute in esso.

Un libro in Comune: un progetto di lettura collettiva e una proposta di cittadinanza attiva dove tutti possono diventare protagonisti.

 
Volvera legge... Alla grande!Volvera legge... Alla grande!

 

 

 

 

 

 

 

 

(La fronte e il retro del segnalibro che ha pubblicizzato la prima edizione del progetto)
 

Scrittori presenti:

CRISTIANO CAVINA
LUIGI GARLANDO
SILVANA DE MARI
FABIO GEDA
PAOLA ZANNONER