Il mio LIBRI COME

 

Lo ammetto, ho passato lo scorso fine settimana a casa, a rilassarmi leggendo, ascoltando musica, lavoricchiando anche un po’. Bello, eh, niente da dire. Ma per fortuna tra pochi giorni arriva Libri come e il prossimo weekend sarà tutta un’altra storia.

 

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Da venerdì 18 a domenica 20 marzo, infatti, torna in quel posto splendido che è l’Auditorium Parco della Musica di Roma la VII edizione della Festa del Libro e della Lettura, a mio modesto avviso la più bella occasione d’incontro tra i libri, gli scrittori e i loro lettori offerta dalla Capitale. Libri come è per tutti gli appassionati della lettura una festa vera e propria – nonché un’occasione imperdibile e di assoluto livello per tutti quelli che lavorano a contatto con il mondo dei libri, in primis per un organizzatore come il sottoscritto – promossa dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con l’Istituto Cervantes e Radio 3 RAI, e curata dai mai abbastanza lodati Marino Sinibaldi, Michele De Mieri e Rosa Polacco.

Il titolo di questa edizione, Roma e le altre (città), si incentra su uno dei temi più affascinanti e controversi degli ultimi anni, da sempre ispiratore di piccoli e grandi esempi di letteratura, con la volontà – per dirlo con le parole del principale curatore – di “portare i libri, i loro autori e noi lettori proprio là dove in questi mesi si concentrano tensioni, trasformazioni, paure“. Come per tutte le edizioni passate (e il sottoscritto ha avuto la fortuna di viverne dal vivo già due) saranno molti gli ospiti internazionali di alta caratura – tra questi, non posso non citare, in ordine di apparazione, Jonathan Coe, Javier Cercas, Suad Amiry, Adam Gopnik, Atticus Lish e tanti altri -, e tantissimi gli scrittori del nostro panorama nazionale. Un programma che unisce gli appuntamenti all’interno delle grandi Sale che l’Auditorium offre (ingressi a € 3, più che onesti, acquistabili anche presso i circuiti Ticketone) al nutritissimo calendario degli incontri all’interno delle varie Officine dello spazio Garage, che quest’anno cambia posto e sale di un piano (d’altronde, anche gli operai letterari prima o poi vanno in paradiso). A tutto questo si uniscono le attività per le scuole (tra cui ci sono anche gli amati Fabio Geda e Marco Magnone), le mostre, il classico e per fortuna immancabile Corner Radio3 e anche un kindergarten, un baby-parking se preferite, a cui affidare i vostri pargoli, curato nientemeno che dai bravissimi “Gatti Ostinati” (è un servizio gratuito, ma dovete prenotare a promozione@musicaperroma.it).

 

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Ora, ognuno di noi avrà le sue preferenze e gli incontri a cui non mancherebbe per nulla al mondo. Io stesso ho costruito un mio percorso, indispensabile almeno a livello personale per districarsi all’interno di un programma nutritissimo (e che ritrovate qui nella sua completezza). Ho privilegiato gli incontri dello spazio Garage, ma non per una sorta di volontà precostituita, semplicemente per una questione di scelte e selezioni legate alle mie passioni letterarie. Lo condivido qui, in modo che se volete possiamo incontrarci in uno di questi appuntamenti (oppure potete andare negli altri in contemporanea, così poi mi raccontate e non ci perdiamo proprio nulla). Allora, andando con ordine:

 

VENERDÌ 18 MARZO

  • ore 18, Officina 3: Un irlandese in America. La New York di Brendan Behan (66thand2nd), con Francesco Pacifico, Riccardo Michelucci e Enrico Terrinoni
  • ore 19, Officina 2: Roma, Roma, Roma. A cura di @Stoleggendo, con Gaja Cenciarelli, Diego De Silva, Paolo Di Paolo, Stefano Feltri, Florinda Fiamma, Piero Melati, Francesco Musolino, Stefano Petrocchi, @manginobrioches
  • ore 20, Officina 2: Mi sono perso in un luogo comune – l’ANTI-presentazione 2.0, reading/spettacolo di e con Giuseppe Culicchia, a cura di Einaudi [ma segnalo anche che nell’Officina 3, in contemporanea, c’è la presentazione di Fuoribordo, il giornalismo narrativo di Pagina99!]
  • ore 21, Officina 2: Scrittori da piccoli, con Paolo Di Paolo per Giacomo. Il signor bambino e Sandra Petrignani per Elsina e il grande segreto, accompagnati da Stefania Scateni, a cura di Rrose Sélavy

SABATO 19 MARZO

  • ore 15, Officina 3: Stefano Trinchero, La copia infedele (66thand2nd), con Carlo D’Amicis [in contemporanea, all’Officina 2, c’è Giordano Tedoldi che presenta Io odio John Updike (minimum fax), con Nicola Lagioia e Elena Stancanelli, per cui conto di chiedere appositamente il dono dell’ubiquità]
  • ore 16, Officina 2: Romano Luperini, La rancura (Mondadori), con Giulio Ferroni e Gilda Policastro
  • ore 17, Officina 3: Paolo Di Paolo, Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli), con Piera Degli Esposti [di questo nuovo splendido romanzo ne ho già parlato impunemente qui]
  • ore 19, Sala Petrassi: Jonathan Coe, Come Londra, con Alessandro Mari (NB: ingresso con biglietto!)
  • ore 20, Officina 2: Tommaso Pincio, Scrissi d’arte (L’Orma), con Andrea Cortellessa, Marco Colazzo, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Alfredo Pirri
  • ore 21, Officina 3: Che lingua fa? A cura di Nuovi Argomenti, con Giuseppe Antonelli, Ilide Carmignani, Marco Cubeddu, Tullio De Mauro

DOMENICA 20 MARZO

  • ore 11, Officina 3: Paolo Morelli, Né in cielo né in terra (Exorma) con Filippo La Porta
  • ore 12, Officina 1: Beatrice Masini, I nomi che diamo alle cose (Bompiani), con Loredana Lipperini
  • ore 13, Officina 1: Dove sono i lettori, a cura di GoodBook, con Giorgio Gizzi, Francesco Musolino, Chiara Sandrini, Pierluigi Vaccaneo
  • ore 15, Officina 3: Luigi Manconi, Corpo e anima (minimum fax), con Vito Mancuso e Pietro Del Soldà [nello stesso momento, all’Officina 2, c’è Caterina Venturini per presentare L’anno breve (Rizzoli) con Teresa Ciabatti, Daniele Luchetti e Gaja Cenciarelli]
  • ore 16, Officina 1: Rosa Matteucci, Costellazione familiare (Adelphi), con Manuela Mandracchia
  • ore 17, Officina 1: Gabriele Di Fronzo, Il grande animale (Nottetempo), con Francesco Pacifico
  • ore 18, Officina 3: Eraldo Affinati, L’uomo del futuro (Mondadori), con Stas’ Gawronski
  • ore 19, Spazio Risonanze: Adam Gopnik, Come New York, come Parigi, con Antonio Monda (NB: ingresso con biglietto!)
  • ore 20, Officina 1: Giuseppe Catanzaro, Charlie non fa surf (Elliot), con Lara Crinò [ma in contemporanea, all’Officina 3, c’è anche Giordano Meacci che presenta Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax), con Diego De Silva e Francesca Serafini!]

 

Questo era il mio percorso all’interno di Libri Come 2016: scriverlo mi è stato utile anche come promemoria, ma ora mi piacerebbe tanto scoprire i vostri. Qualsiasi essi siano, che ne dite, ci vediamo anche quest’anno in mezzo ai libri all’Auditorium?
 
 
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