Il Castello Stregato: il Premio Strega arriva al Castello degli Orsini!

 
Alzi la mano chi non è affascinato dall’idea di un incantevole castello storico, “infestato” questa volta non dagli spettri ma dai più grandi autori che il nostro panorama letterario possa vantare.

Dopo le collaborazioni per il weekend inaugurale dello scorso dicembre e per l’incontro con la scrittrice Romana Petri all’interno del programma del Salone OFF 2018, ecco un nuovo progetto promosso dalla Città di Rivalta di Torino e dalla Biblioteca “Silvio Grimaldi” – Castello degli Orsini, organizzato in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Dinoitre Eventi:

 

Il Castello Stregato

 

IL CASTELLO STREGATO

Il Premio Strega alla Biblioteca “Silvio Grimaldi” – Castello degli Orsini

 
sabato 29 settembre

ore 17:00
Inaugurazione della mostra AUTORItratti per il Premio Strega
di Riccardo Musacchio e Flavio Ianniello
con la collaborazione di Chiara Pasqualini

Breve visita guidata insieme agli autori dei ritratti.

Il progetto AUTORItratti nasce nel marzo 2015 con lo scopo di fotografare la scena letteraria italiana e straniera: ritrarre gli scrittori in un set appositamente allestito e metterli istantaneamente di fronte alla propria immagine, chiedendo loro di scrivere a margine un pensiero, un ricordo, una sensazione che la stampa ha suscitato. Ogni fotografia, riprodotta su carta “fine art”, diventa così una copia irripetibile, un “positivo unico”, caratteristica propria dei ritratti d’epoca.

AUTORItratti per il Premio Strega nasce in occasione del 70° anniversario del riconoscimento. I ritratti degli autori vincitori del Premio sono stati esposti nel Foyer della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma durante l’evento finale dell’edizione 2016. La mostra, alla quale ogni anno si aggiunge il ritratto del nuovo vincitore, è stata inoltre alla Filsa – Feria Internacional del Libro de Santiago de Chile dal 26 ottobre al 12 novembre 2017 in occasione della partecipazione dell’Italia come paese ospite.

«Questi scrittori “stregati” sono l’ultimo anello di una catena evolutiva di ritratti parlanti di poeti e letterati che dal Medioevo europeo adornano stanze e stanzini, camerini e gallerie di dimore principesche e di ville di campagna. Essi sono i testimoni imperituri di un mondo di narrazione universale che deve essere tramandato non solo in parole, in poemi, in prosa, in endecasillabi, ma anche in immagini, per dare un volto agli scrittori che, silenziosi, rendono fertili le nostre riflessioni.
Qui gli scrittori si affacciano nella nostra sfera e lasciano un commento: lo fanno da fondi neri, da cui si affaccia un dettaglio colorato, come la sciarpa blu di Dacia Maraini o la collana di perle di Margaret Mazzantini; lo fanno stando seduti a casa loro, avvolti in una nuvola di fumo grave di pensieri da cui emergono i vellutati petali di rosa del proprio giardino; lo fanno misurandosi davanti a un quadro di Fra Galgario parlando di altri ritratti di Goya; lo fanno citando un altro scrittore ma facendosi accompagnare da un oggetto semioforo, il busto di Napoleone di Ernesto Ferrero; lo fanno manieristicamente fondendo un ritratto antico con pipa di Jan Miense Molenaer a quello di Maigret e indicando nella scritta il soggetto; lo fanno stando seduti nel salotto di casa Bellonci, con alle spalle il libro di Maria dedicato a Lucrezia Borgia. L’hic et nunc del luogo della mente dove tutto è cominciato».
Raffaella Morselli, “La galleria contemporanea di ritratti parlanti” in Strega. Un premio che nessuno ha ancora immaginato, Rizzoli, Milano, 2017.

Riccardo Musacchio e Flavio Ianniello, fotografi di scena e di spettacolo, sono dal 2000 fotografi ufficiali di importanti entità culturali quali, tra le altre, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Museo MAXXI, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Teatro Sistina e Teatro Brancaccio. Oltre al lavoro di affiancamento di uffici stampa e comunicazione, veicolano le loro immagini ad agenzie nazionali coprendo gli ambiti: Teatro, Danza, Lirica e Opera, Musica Classica, Jazz, Rock e Pop. Hanno realizzato pubblicazioni editoriali nazionali e internazionali, copertine di dischi, di libri, campagne stampa e pubblicitarie.

Chiara Pasqualini approda per passione a letteratura, fotografia e ritrattistica (spesso tutte e tre insieme), dopo studi di sociologia, storia e dottrine politiche. Dal 2012 è fotografa della rivista “Art a part of culture”. Dal 2016 collabora con lo studio Musacchio&Ianniello. Le sue foto sono state pubblicate su varie testate giornalistiche nazionali.

 

Photo Musacchio&Ianniello

Photo Musacchio&Ianniello

 

ore 18:00
Gli anni del Premio Strega
incontro con Stefano Petrocchi,
direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, autore del romanzo La polveriera (Mondadori)

Il Premio Strega è da sempre un formidabile contenitore di storie. Protagonisti, gli uomini e le donne che hanno animato la cultura italiana degli ultimi settant’anni: scrittori, editori e intellettuali facili alla polemica e alla battuta sferzante, rissosi e appassionati. E proprio come un romanzo, il premio vive anche dei suoi luoghi iconici: gli spazi rinascimentali di Villa Giulia, a Roma, dove dal 1953 si assegna il riconoscimento, e le stanze cariche di libri e memorie di Casa Bellonci, nel quartiere Parioli, che vedono nascere il premio nel 1947: «sala d’aspetto d’Immortali», scrive ironicamente Cesare Pavese. Di colpo di scena in colpo di scena, di consacrazione in consacrazione, il premio accompagna i cambiamenti della società culturale italiana, scandendo la biografia delle nostre letture con titoli ormai classici come L’isola di Arturo, Il Gattopardo, Lessico famigliare e Il nome della rosa, fino ai bestseller di questo inizio secolo: da Non ti muovere a La solitudine dei numeri primi, da Canale Mussolini a La ragazza con la Leica.

Stefano Petrocchi è nato a Rieti nel 1971. Dal 2013 è direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. È autore, tra l’altro, di saggi sulla poesia del Novecento (Montale, Penna, Pasolini) e ha curato la riedizione di varie opere di Maria Bellonci e la collezione edita dal “Sole 24 Ore” I capolavori del premio Strega. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo La polveriera (Mondadori), dedicato alle storie e ai protagonisti del Premio Strega.

 

lapolveriera_stefanopetrocchi

 

sabato 20 ottobre

ore 18:00
Incontro con Helena Janeczek, vincitrice della LXXII edizione del Premio Strega con La ragazza con la Leica (Guanda).
Intervista l’autrice Stefano Gobbi

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.

Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e Lezioni di tenebra (Guanda, 2011). Con La ragazza con la Leica ha vinto il Premio Strega, il Premio Bagutta ed è stata finalista al Premio Campiello.

 

laragazzaconlaleica_helenajaneczek

 
 

La mostra AUTORItratti per il Premio Strega è visitabile dal 29 settembre al 28 ottobre 2018 negli orari di apertura del Castello degli Orsini.

Dalla letteratura alla voce, visite guidate alla mostra e al Castello con letture d’autore.
A cura di Rivalta Millenaria e Raffaele Folino
14 – 21 – 28 ottobre, ore 15:30, 16:30 e 17:30

 
PER INFORMAZIONI:
CITTÀ DI RIVALTA DI TORINO
Biblioteca “Silvio Grimaldi” – Castello degli Orsini
Via Orsini 7, 10040 Rivalta di Torino (TO)
Tel. 0119091386
www.comune.rivalta.to.it
email: biblioteca@comune.rivalta.to.it

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